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Luoghi incantevoli

Polignano a Mare, la perla dell’Adriatico

La “Perla dell’Adriatico” è il luogo ideale per immergersi in fondali incontaminati e godersi un suggestivo centro storico a picco sul mare.

Un mare cristallino e la roccia ricamata da cavità impressionanti, scavate dal mare, sono i segni distintivi di Polignano a Mare, conosciuta come la “Perla dell’Adriatico”, a poco più di 30 km da Bari. 

Città natale del cantante Domenico Modugno, divenuto celebre con la sua “Nel blu dipinto di blu”, Polignano affascina con il centro storico ricco di tracce arabe, bizantine, spagnole e normanne, come i resti dei quattro torrioni di difesa che cingevano la parte antica dell’abitato. 

Dall’Arco della Porta, un tempo unica via d’accesso al paese, ci si inoltra nel magico borgo, impreziosito dalla Chiesa Matrice duecentesca dedicata all’Assunta. Non può mancare una visita alla Fondazione Museo “Pino Pascali”, allestita nell’ex Mattatoio Comunale, dedicata all’opera del grande scultore e artista pugliese. 

Il profilo del litorale, le alte falesie e la costa frastagliata, da Grotta Palazzese a Lama Monachile, del litorale di Polignano uno dei più belli di Puglia, tra calette nascoste e deliziose insenature sabbiose.

Santa Cesarea, la città delle Terme

Un affascinante profilo moresco e le preziose sorgenti sulfuree sono il tesoro di Santa Cesarea, gioiello della costa adriatica.

A sud di Otranto e a circa 35 km da Lecce, Santa Cesarea Terme si affaccia sull’Adriatico con le sue eleganti linee orientali, sulla sommità di un altopiano a picco sul mare. Sono comprese nel suo territorio, anche le frazioni di Vitigliano, Cerfignano e Porto Miggiano. 

Simbolo della cittadina è la cupola moresca dell’ottocentesca Villa Sticchi, che sembra una piccola moschea abbarbicata tra le rocce, a pochi passi dal mare. Sono le linee stravaganti delle residenze nobiliari a modellare l’orizzonte, dove spiccano anche Villa Raffaella, Palazzo Tamborrino, a picco sulla scogliera, e Palazzo Gargasole, oggi sede dell’affascinante Museo degli Orologi delle Torri Civiche.

Le preziose sorgenti d’acqua sulfurea, provenienti dalle quattro grotte naturali lungo la costa, hanno fatto di Santa Cesarea un centro termale di primaria importanza, scelto per le cure mediche specializzate e i trattamenti personalizzati.

 Un sentiero tra i pini di Aleppo conduce nella parte alta del paese: da qui si abbraccia tutto il litorale, dalla piscina naturale nel mare di Porto Miggiano alle torri costiere in direzione di Otranto, fino alla punta di Santa Maria di Leuca.

Castellana, la città delle Grotte

La grotta carsica più bella del mondo fa parte dell’importante complesso speleologico, situato all’ingresso della città, scoperto ed esplorato per la prima volta nel 1938 da Franco Anelli. Le grotte di Castellana sono un insieme di cavità e cunicoli di origine carsica, che si diramano nel sottosuolo per 3 chilometri fino a una profondità di 70 metri, offrendo ai visitatori scenari unici, tra canyon, fossili e foreste di stalattiti e stalagmiti, come la Sala delle Grandi Cortine, con drappi di alabastro rosso, e la Grotta Bianca, la cavità più splendente al mondo. Nuovi percorsi, scoperti nel 1982, sono oggi destinati alla sola ricerca scientifica.

La grotta carsica più bella del mondo è il tesoro nascosto di Castellana Grotte, comune dell’entroterra della provincia barese, a poco più di 10 chilometri dai trulli di Alberobello e dalla costa di Polignano a Mare. Il paese deve il nome, ma soprattutto la vocazione turistica, al suo complesso speleologico di fama internazionale, a pochi passi dal centro abitato. 

Largo Leone Magno è il cuore della città vecchia, dall’anima medievale e dalle stradine ancora lastricate da basolato in pietra calcarea locale. La chiesa più antica, dedicata al papa San Leone, è un gioiello di architettura romanica con arredi scultorei realizzati dal Cinquecento al Settecento. Tra i vicoli del centro storico, è custodita la Chiesa di Santa Maria del Suffragio, ornata da un portale ligneo, con teschi e tibie. 

L’immagine della santa patrona, la Madonna della Vetrana, è custodita nella chiesa del Convento dei Frati Francescani. La protettrice ha salvato la popolazione dalla peste e ogni anno i castellanesi la ringraziano nella Festa dei Falò, l’11 gennaio, con una singolare processione che conduce la santa icona dal convento alla Chiesa Matrice. 

In località Serritella, si trova la Chiesa della Madonna della Grotta, esempio di architettura rupestre del Seicento.